
Eredi legittimi: chi sono e quanto spetta a ciascuno
Stefania C.
2/24/20263 min read


Eredi legittimi: chi sono e quanto spetta a ciascuno
L'ordine degli eredi e le quote ereditarie nella successione senza testamento
Quando una persona muore senza aver lasciato testamento — o quando il testamento lasciato è parziale o nullo — si apre la successione legittima (o ab intestato). In questo caso, la legge stabilisce autonomamente chi sono gli eredi e in quale misura ciascuno di essi ha diritto a partecipare all'eredità. Le regole sono contenute negli articoli 565 e seguenti del Codice Civile.
Comprendere le regole della successione legittima è fondamentale non solo per chi si trova ad affrontare una successione già aperta, ma anche per chi vuole pianificare il proprio futuro in modo consapevole: sapere cosa accade ai propri beni in assenza di testamento è il primo passo per capire se e come è necessario intervenire.
Chi sono gli eredi legittimi: l'ordine di chiamata
La legge italiana stabilisce un ordine preciso di chiamata all'eredità, basato sul grado di parentela con il defunto (chiamato de cuius). Gli eredi di grado più prossimo escludono quelli di grado più lontano.
1. Coniuge e figli (o discendenti)
Sono i primi chiamati all'eredità. I figli — biologici, adottivi e riconosciuti — concorrono tra loro in parti uguali. I discendenti di un figlio premorto o rinunciatario subentrano al loro genitore per rappresentazione (art. 467 c.c.), ricevendo la quota che sarebbe spettata al loro dante causa.
Se il defunto lascia figli e coniuge, le quote si dividono così:
Solo coniuge, nessun figlio: tutta l'eredità al coniuge.
1 figlio e coniuge: 1/2 al coniuge, 1/2 al figlio.
2 o più figli e coniuge: 1/3 al coniuge, 2/3 ai figli in parti uguali tra loro.
Solo figli (nessun coniuge): tutta l'eredità ai figli in parti uguali.
2. Ascendenti e fratelli (in mancanza di figli)
Se il defunto non ha figli né discendenti, l'eredità si devolve agli ascendenti (genitori, nonni) e ai fratelli/sorelle, secondo queste regole:
Solo genitori (o ascendenti), nessun fratello: intera eredità agli ascendenti, in parti uguali tra loro.
Solo fratelli, nessun genitore: intera eredità ai fratelli in parti uguali (fratelli germani e unilaterali concorrono, ma i germani ricevono il doppio degli unilaterali).
Genitori e fratelli: metà ai genitori, metà ai fratelli.
Con coniuge, nessun figlio, con ascendenti/fratelli: 2/3 al coniuge, 1/3 agli altri.
3. Altri parenti fino al sesto grado
In assenza di figli, coniuge, ascendenti e fratelli, l'eredità si devolve ai parenti entro il sesto grado (zii, cugini, pronipoti, ecc.), secondo il loro grado di prossimità con il defunto. I parenti più vicini escludono i più lontani.
4. Stato italiano
Se il defunto non ha alcun parente entro il sesto grado — o se tutti i potenziali eredi rinunciano all'eredità — i beni vengono devoluti allo Stato italiano (art. 586 c.c.), che risponde dei debiti del defunto solo nei limiti del valore dei beni acquisiti.
Coniuge superstite: diritti abitativi
Il coniuge superstite ha un diritto speciale, indipendente dalla quota ereditaria: il diritto di abitazione sulla casa coniugale (se di proprietà del defunto o comune) e il diritto di uso dei mobili che la arredano (art. 540 c.c.). Questi diritti sussistono anche quando il coniuge concorre con i figli, e si aggiungono alla quota ereditaria.
Anche il partner in unione civile è equiparato al coniuge ai fini successori, per effetto della Legge n. 76/2016. Il convivente di fatto, invece, non ha diritti successori automatici: può ricevere beni solo attraverso testamento.
La differenza tra eredi legittimi e legittimari
Occorre non confondere eredi legittimi ed eredi legittimari (o necessari). I legittimari sono una categoria ristretta di soggetti (coniuge, figli, ascendenti in mancanza di figli) a cui la legge garantisce una quota minima del patrimonio ereditario — la cosiddetta quota di riserva — che non può essere loro sottratta nemmeno da un testamento. Gli eredi legittimi, invece, sono tutti coloro che la legge chiama a succedere in assenza di testamento, secondo l'ordine sopra descritto.
✔ Consiglio dell'avvocato: Se hai una famiglia non tradizionale — un convivente, figli non riconosciuti, eredi con disabilità — è ancora più importante pianificare la propria successione con un testamento e con l'assistenza di un avvocato o un consulente fiscale esperto del diritto di famiglia. La successione legittima potrebbe non rispecchiare le tue reali intenzioni.
